L’Istituto Arcivescovile Paritario Santa Caterina da più di due secoli è centro di cultura e formazione.
– Nido d’infanzia
– Scuola dell’Infanzia
– Scuola Primaria
– Scuola Secondaria di I Grado
– Liceo Scientifico (anche negli indirizzi Scienze Applicate e Sportivo)
– Liceo Linguistico
Siamo una scuola che assicura il completo rispetto per la persona e un rapporto costante con personale qualificato, motivato e sempre disponibile,
una scuola che riunisce in un’unica sede molteplici attività (scolastiche, culturali, sportive, ricreative, di laboratorio),
una scuola in cui i vostri figli possono essere lasciati con serenità anche prima o dopo il suono della campanella.
La Preside e i suoi collaboratori sono a disposizione per qualsiasi chiarimento.
>> PEI
Chi Siamo A.S.2025-2026
Si pubblica in allegato quadro generale componenti Istituto Arcivescovile Paritario Santa Caterina A.S. 2025-2026 al 19-09-2025:
>> Chi siamo-organigramma A.S.2025-2026_19-09-2025
Chi Siamo A.S.2025-2026_Funzionigramma
>> Chi siamo-Funzionigramma A.S.2025-2026_01-09-2025
LA STORIA DELL’ISTITUTO
In origine l’Istituto S. Caterina comprendeva il seminario, l’accademia ecclesiastica e il collegio; inoltre accoglieva nelle sue scuole anche alunni esterni: era un luogo di formazione di grande rilievo nel contesto cittadino e nella Toscana costiera nord-occidentale. Indubbiamente la nostra attenzione si è concentrata prevalentemente sulla formazione del clero e quindi sul seminario, in cui aveva trovato un’adeguata collocazione anche l’accademia ecclesiastica.
L’edificio che ospitava l’istituto era l’antico e glorioso convento domenicano di S. Caterina d’Alessandria, soppresso nel 1784 dal granduca Pietro Leopoldo.
L’incipiente e promettente sviluppo dell’Istituto si interruppe quando la Toscana, dal 1808 al 1814, fu annessa all’Impero napoleonico e ne subì le conseguenze: l’istituto fu costretto a contributi straordinari e sottoposto a forte tassazione; infine il collegio fu chiuso. La restaurazione postnapoleonica consentì il progressivo ripristino della vita all’interno dell’Istituto in un clima di sostanziale tranquillità.
L’Arcivescovo si preoccupò anche di una più organica formazione culturale e morale, anche per i chierici esterni, ancora numerosi.
Nel lungo periodo di conflitto Chiesa – Stato italiano, l’Istituto (sotto la guida del card. Corsi e degli Arcivescovi Micallef e Capponi) riuscì comunque a sviluppare la sua funzione di centro scolastico e culturale aperto a tutta la cittadinanza, senza tralasciare la formazione dei chierici. L’istituto, con il successore card. Pietro Maggi, potenziò il collegio, istituitì in Santa Caterina un seminario interdiocesano, promosse l’istituzione della facoltà teologica.
Durante gli anni del periodo fascista, a seguito dell’incendio da parte dei fascisti del teatro-palestra annesso alla chiesa di santa caterina nel 1931, il seminario fu trasferito nella Certosa di Calci, da dove ritornò a Pisa, dopo la liberazione, il 6 novembre del ’44.
Infine, nel dopo guerra, gli anni cinquanta segnarono una forte espansione del’Istituto: il seminario raggiunse il numero di 150 seminaristi; le scuole medie e il liceo classico ottennero la parifica e fu costituito il pensionato ‘Toniolo’ per studenti universitari.
Al termine degli anni cinquanta l’Istituto si configurava come un notevole centro studi: la popolazione scolastica si divideva in seminaristi, collegiali, esterni e universitari. Era una cittadella di studi di orientamento cattolico, posta al centro della città di Pisa.
(tratto da ‘Storia dell’Istituto Santa Caterina di Pisa’ del Prof. Giulio Fabbri)



